DASS MODEL #2
Ciao a tutti...questo, da come potete
ben capire, è il secondo articolo che scrivo per la mia rubrica dove
parlo di abiti.
- Questa volta ho scelto di parlare di un abito da sera o da cocktail, apparso per la prima volta sulla rivista “Vogue America” nel 1° Ottobre del 1926 con il nome di “Petit Robe Noir”, ideato da Coco Chanel e conosciuto attualmente come Tubino. Questa grande stilista riteneva che “non è la ricchezza che conta, ma il gusto”, trasformando un semplice abito da funerale ne “il vestito che tutte le donne indosseranno”. Questo particolare tipo di abito, quindi, non nasce con l’intento di esaltare un determinato ceto sociale, ma come un concentrato di vera e pura eleganza, in quanto (di base) si limita ad essere una fascia che avvolge il corpo, un tubo indossato.
- Dopo la grande Chanel, numerose sono le stiliste che hanno adattato questo capo di abbigliamento alla propria personalità, come Givenchy che ne realizza uno per Audrey Hepburn nel film “Colazione da Tiffany”.
- Successivamente lo vediamo indossato da Femmes Fatales, particolarmente stretto per risaltare decolleté, spalle o con spacchi e spille da balia (Versace in “Quattro matrimoni ed un funerale”). Con il passare del tempo, però, vediamo come il tubino non si limita semplicemente a “l’ideale abito da cocktail”, ma inizia ad essere adatto anche alla vita quotidiana, abbinato ad una giacca in denim e un paio di Sneakers.
- Per quanto riguarda invece i modelli di tubino da indossare, troviamo tubini larghi, realizzati per la comodità di chi li indossa, con gonne “lounghette” (ampie a campana/ruota), gonne plissettate o drappeggiate (perfetto per le modelle curvy), con gonne aderenti dalle diverse lunghezze e mille scollature, come quella a barca, all’americana, con “cut out” sulle spalle, con balza in vita, con monospalla, o con applicazioni effetto “nude”, con maniche a t-shirt, ¾, insomma è il tipo di abito su cui la fantasia può sbizzarrirsi.
Riguardo i tessuti, questi
possono variare dal velluto, raso, seta, applicazione in chiffon per
le grandi occasioni, mentre nei giorni comuni è preferibile la
maglina.
Personalmente, ritengo che questo sia
uno dei pochi abiti che possa essere adatto a un po' tutte le
occasioni, proprio per la varietà di modelli e tessuti che si
adeguano alle diverse fisionomie del corpo della donna.
Voi cosa ne
pensate? Spero questo articolo possa interessarvi… Alla prossima!!!
L'articolo che avete letto è stato scritto e disegnato da Carmen, per non perdere questa ed altre fantastiche rubriche iscriviti al nostro canale Telegram, segui il profilo Instagram dell'RR oppure metti mi piace alla nostra pagina Facebook

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